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Sicurezza informatica: impariamo a riconoscere un attacco hacker e a difendere il nostro sito web aziendale

Quante attività e processi, che prima potevamo svolgere solo fisicamente, sono state digitalizzate?

Con questo progressivo avanzamento della tecnologia e con il trasferimento di tantissimi processi sulla rete è aumentato notevolmente il tempo che trascorriamo online.

Ciò comporta una maggiore esposizione ad attacchi informatici che potrebbero causarci gravi problemi.

La parola chiave in questo caso è: prevenzione!

Imparare a riconoscere un attacco hacker e adottare diverse tecniche di prevenzione per tutelare la vostra attività online vi permetterà di proteggervi dalle diverse minacce presenti sul web.

Durante ogni attività che facciamo online spargiamo delle informazioni su di noi che rimangono in memoria sulla rete.

Il concetto di sicurezza informatica, o cybersecurity, evolve continuamente con il progredire delle tecniche adottate dagli hacker per minacciare la nostra sicurezza digitale.

Questi problemi non riguardano solamente il singolo individuo, ma sono diventati una grande minaccia soprattutto per le aziende.

Questo perché nei database aziendali viene collezionata un’enorme quantità di dati sensibili riguardanti l’azienda e informazioni private dei clienti.

L’intrusione di terzi in queste informazioni o nei device aziendali può quindi generare elevati costi monetari per l’impresa o costi in termini di reputazione del brand.

In particolar modo, la sicurezza informatica dei siti web aziendali viene sempre più minacciata da questi attacchi ed è bene, innanzitutto, essere a conoscenza dell’esistenza del problema e capire come correre ai ripari attraverso qualche accortezza.

Statistiche sulla sicurezza informatica nel 2021

I dati relativi alla sicurezza informatica raccolti nel 2021 mostrano uno scenario piuttosto allarmante.

Ecco alcune statistiche che vi faranno riflettere sull’importanza di investire nella realizzazione di un sito web sicuro per la vostra azienda.

  •  Il 94% dei malware è recapitato tramite e-mail (CSO Online).
  • Ogni 10 secondi si verifica un attacco ransomware, ovvero un malware che non permette di accedere al dispositivo infettato e che richiede un riscatto monetario per rimuovere la limitazione (Gruppo InfoSecurity).
  • La rivista Cybersecurity Ventures stima che il costo globale dei crimini informatici raggiungerà entro il 2025 $10.5 trilioni.
  • Più dell’80% dei crimini legati alla sicurezza informatica riguarda casi di phishing (CSO Online). Nel 2021 sono stati individuati da Google oltre 2.1 milioni di siti di phishing.
  • Nel 43% dei casi le vittime di attacchi informatici sono state le piccole imprese (Cybint Solutions). Questo perché gli hacker si sono resi conto che molte piccole imprese non hanno investito in adeguati servizi per la loro sicurezza informatica.

I 7 cyber attacchi più comuni

Esistono diversi tipi di attacchi informatici e per tutelarsi è fondamentale imparare a riconoscere le diverse tecniche adottate dagli hacker.

Vediamo insieme quali sono le tipologie di attacco informatico attualmente più utilizzate dagli aggressori digitali:

1) Malware

Sono dei software usati per disturbare l’attività online di un utente.

Sfruttano la vulnerabilità di una rete per violarla.

Sono proprio quei link o allegati ricevuti online, principalmente via e-mail, che una volta aperti infettano il nostro sistema.

Esistono diverse tipologie di malware tra cui:

– Ransomware che bloccano l’accesso al sistema

– Spyware che raccolgono di nascosto informazioni attraverso la trasmissione di dati dal disco rigido.

2) Phishing

Come abbiamo anticipato prima, questo tipo di attività riguarda più dell’80% dei casi di crimini informatici. Per questo motivo è fondamentale imparare a riconoscerli per proteggersi.

Il Phishing consiste nel fingersi un ente affidabile inviando alla vittima comunicazioni fraudolente che la esortano a rilasciare dei dati sensibili come informazioni relative alle carte di credito.

Quindi se vi arriva, ad esempio, un’e-mail che sembra provenire proprio dalla vostra banca in cui vi vengono richieste le credenziali di accesso al vostro home banking o altri dati relativi ai vostri conti, per prima cosa contattate sempre la vostra banca per avere una conferma!

3) Attacco Man in the Middle (MintM)

Si verifica quando gli hacker riescono ad accedere ad una transazione tra due parti: ad esempio questo succede quando riescono ad accedere ai dati di un visitatore di una Rete Wi-Fi pubblica.

4) Attacco Denial-of-Service (DoS)

In questo caso l’aggressore impedisce alla vittima di utilizzare la rete o le risorse del computer.

5) SQL injection

L’hacker sfrutta degli errori nella programmazione di pagine HTML, inserendo codice malevolo che rende visibili delle informazioni normalmente nascoste.

6) Attacchi 0-day

Si verifica quando il sito web presenta delle vulnerabilità che non sono note allo sviluppatore e l’hacker riesce ad individuarla prima che venga risolta e ad usarla per accedere abusivamente al sistema.

7) Tunneling DNS

In questo caso viene utilizzato dall’aggressore informatico il protocollo DNS per dirottare i dati sensibili del sistema ed appropriarsene.

Quali sono le conseguenze di un attacco hacker per un’azienda?

Indipendentemente dalla tipologia di azienda non bisogna abbassare la guardia.

Essere presenti online oggi è diventato fondamentale per le aziende. Chi non sviluppa una presenza digitale rischia di rimanere escluso dalle dinamiche del mercato.

Qualsiasi tipo di attività online, che si tratti dell’impiego di grandi database o di advertising sui motori di ricerca e sui social network, necessita di sistemi di tutela della sicurezza dei dati.

Proteggere i dati aziendali significa evitare grandi costi per risolvere malfunzionamenti conseguenti all’hacking ed evitare di perdere la fiducia dei propri clienti mettendo a rischio i loro dati sensibili.

L’intrusione di un hacker nei tuoi sistemi causa nella maggior parte dei casi dei costi molto più elevati rispetto agli investimenti in prevenzione.

Le spese possono riguardare il riscatto monetario richiesto dall’hacker per ripristinare il funzionamento dei device.

Possono essere spese in termini di tempo per trovare un professionista che riesca a riportare alla normalità i sistemi.

Ma la più grande spesa solitamente è proprio quella conseguente alla perdita di fiducia da parte dei clienti.

Secondo Cisto circa il 22% delle aziende ha perso clienti a causa di un attacco informatico.

La violazione dei dati va a rompere il legame di fiducia che un’azienda instaura nel tempo con i suoi clienti.

Soprattutto se hai un e-commerce, un adeguato investimento in affidabili servizi informatici ti permetterà di offrire un luogo di navigazione sicuro per il tuo cliente, in cui non si sentirà in pericolo quando rilascia informazioni personali come il numero della sua carta di credito per effettuare pagamenti online.

Come proteggere il tuo sito web dagli attacchi informatici

Per raggiungere elevati standard di sicurezza informatica è necessario investire su buone infrastrutture che ospitano i dati aziendali, in servizi di hosting e tecnologia cloud performante.

Affidati sempre a delle aziende affidabili che offrono servizi di consulenza ed assistenza informatica per una gestione sicura del tuo sito web e dei tuoi dati sensibili.

Un altro suggerimento veramente efficace per la prevenzione nel campo della cybersecurity aziendale è quello di investire sulla formazione del personale.

I tuoi dipendenti devono essere al corrente del problema e devono imparare a riconoscere gli attacchi informatici. Un grande numero degli attacchi avviene proprio a causa di errori umani.

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