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Ecco cosa ha cambiato Google March Update 2025, l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo

Ecco cosa ha cambiato Google March Update 2025, l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo

Il 27 marzo 2025 si è concluso il rollout (lancio) dell’ultimo aggiornamento core di Google al meccanismo del proprio algoritmo, il primo di quest’anno.
L’ aggiornamento di tipo “core” ha impattato in modo differente sui siti web penalizzandoli in modo più o meno gravi, oppure, portandoli in alto nelle prime posizioni della SERP di riferimento.

Perché è importante questo aggiornamento? Perché cambia effettivamente le regole della SEO e della rilevanza che hanno i contenuti, ai fini del miglioramento qualitativo e della pertinenza dei contenuti, premiandone l’affidabilità.

Tra i siti che al momento sembrano aver subito maggiori penalizzazioni rispetto ad altri ci sono quelli appartenenti al settore retail, forum e pagine che vengono create in modalità automatica.

Cosa significa? Un eventuale calo di visibilità non significa necessariamente che il contenuto non sia valido, piuttosto che va compresa meglio l’intenzione degli utenti su quel determinato argomento.

La parola chiave è proprio INTENZIONE.

 

Search Intent, affidabilità, ottimizzazione

I contenuti devono risultare utili agli utenti, soddisfare il bisogno di conoscenza e consentire di approfondire un determinato argomento. Per raggiungere questi “traguardi” non è sufficiente realizzare contenuti adeguati: devono essere scritti con parole UMANE.

L’ultimo Google Core Update sostanzialmente ri-valuta se i contenuti sono:

  • di qualità e affidabili (backlink, fonti rilevanti, reputazione, ecc.)
  • rilevanti e in linea con la search intent degli utenti
  • accessibili, veloci e ottimizzati per tutti i dispositivi (puoi valutare questi parametri attraverso lo strumento PageSpeed Insight di Google)

Allora come bisogna comportarsi?
Purtroppo non c’è una regola esplicita per poter fare tutto alla perfezione e lo stesso Google non fornisce indicazioni dettagliate in merito, esistono però delle linee guida che ti permettono di posizionarti al meglio: vediamole insieme.

 

L’utente è una persona, i contenuti devono essere a SUA MISURA

Gli utenti non sono macchine che in modo freddo e passivo “sfogliano” pagine web. Hanno bisogni, sentimenti, domande, voglia di approfondire, confrontare e soprattutto leggere contenuti altrettanto umani.
Questo vuol dire che le pagine di un sito web non devono essere scritte pensando unicamente a come il motore di ricerca le valuterà: per creare contenuti fruibili e utili dobbiamo pensare di rispondere a delle domande, evitando stratagemmi SEO in vecchio stile (keyword stuffing, trick per nascondere keyword nelle pagine, contenuti programmati, ecc.).

Come nella vita reale, l’utente non crede a qualunque cosa tu dica: vuole sempre conoscere le fonti che hai consultato per valutarne la credibilità.
Scrivere il contenuto di una pagina web, tenendo conto di tutti gli aspetti appena analizzati, può risultare realmente complicato.
Ancora una volta il mondo del web arriva in nostro aiuto, offrendo strumenti che ci permettono di identificare con precisione gli argomenti da approfondire, le modalità da seguire e le parole chiave da utilizzare per dare il main intent corretto alla pagina.

Tra questi strumenti ci sono: la Search Console di Google, Semrush, Seozoom o Answer the Public per la ricerca delle parole chiave e lo studio del relativo intento di ricerca; recensioni ed opinioni degli utenti.

 

L’importanza dei Forum e dei Social

Secondo un articolo del Search Engine Journal, i contenuti pubblicati nei forum hanno ottenuto un aumento del punteggio nei ranking delle SERP.

Questo significa che i contenuti creati dagli utenti, con voce umana e punti di vista personali, vengono spinti maggiormente dal motore di ricerca.
In questo modo (non solo) l’utente può avere modo di conoscere il punto di vista sincero di altre persone e non solo la versione fornita dalle aziende.

Abbiamo utilizzato l’espressione “non solo” perché a leggere e fare uso di questi contenuti non sono solo le persone che navigano il web ma anche gli LLM, ovvero i modelli linguistici utilizzati dalle piattaforme AI che assumono come “sinceramente rilevanti” i contenuti generati dagli utenti su siti come Reddit (che negli ultimi 12 mesi è apparso nel 54,989% delle SERP secondo i dati forniti da Fonti Local SEO Guide).

Un altro motivo per cui Google spinge questi contenuti è rappresentato dal fatto che spesso i forum (o alcuni social) sono luogo di confronto su prodotti, servizi e temi di ogni genere: è qui gli utenti si scambiano informazioni e punti di vista.
Pensiamo, ad esempio, alle segnalazioni di bug, malfunzionamenti o alle personali esperienze lavorative in una determinata azienda come dipendenti: tutti contenuti UGC che non si trovano su siti ufficiali o istituzionali, ma che si rivelano fondamentali per l’utente che fa ricerche sul web!

 

Come viene integrata l’AI nell’aggiornamento?

Ora arriviamo al punto cruciale di questo articolo: l’integrazione di tutto questo con l’AI.
Non è chiaro come questo algoritmo valuti il ranking delle pagine rispetto a questo fattore e dunque alle modalità di raccolta delle informazioni da parte delle AI.

Tuttavia è evidente come Google stia incominciando a strizzare l’occhio verso queste forme di ricerca organica: come avrai notato ha iniziato già ad implementare nella maggior parte delle SERP la sua Google AI Overview, dando meno visibilità ai contenuti che prima occupavano le prime posizioni.

I contenuti in AI Overview iniziano tuttavia a diventare “democratici”: nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale infatti le fonti citate sono diverse e permettono all’utente di approfondire più di una pagina alla volta.

 

Cosa fare se si è stati penalizzati?

Innanzitutto va analizzata la situazione, senza agire d’impulso sulle pagine.
Occorre:

  • prendere in considerazione tutti gli aspetti analizzati fini ad ora, mettendosi nei panni dell’utente;
  • eseguire analisi mirate mediante gli strumenti Google (Google Search Console, per poter analizzare eventuali cali nelle metriche o sui termini di ricerca; GA4 per capire studiare i trend di traffico; lo Strumento di Ricerca delle Parole Chiave, per conoscere il numero di ricerche medie mensili delle parole chiave, la stagionalità delle keyword, i costi per clic in vista di potenziali campagne, eccetera).

Un ultimo consiglio prima di concludere: fai tuo il mantra di quest’ultimo aggiornamento ovvero “Qualità, Intent, Ottimizzazione, Affidabilità

 

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