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Calendario Editoriale: ISTRUZIONI PER L’USO

Oggi la maggior parte delle persone possiede un profilo privato sui social network, su cui pubblica frammenti di giornate particolarmente piacevoli o di momenti importanti. Nessuno pianifica in anticipo cosa condividere il sabato sera o durante una vacanza, ma lo decide cavalcando “l’onda dell’emozione”.

Ecco, scordati questa strategia in campo professionale!

Che tu sia un giornalista, un copywriter, un blogger o un social media manager, se ancora non stai utilizzando un calendario editoriale, ti stai perdendo un’importante opportunità di migliorare il tuo lavoro.

Ti è mai capitato di leggere un blog, una pagina social o un magazine e pensare “non c’è un filo logico” oppure “i contenuti creano confusione”?

L’assenza di logica, coerenza e originalità è uno dei primi segnali che ti porta a pensare che quello che stai leggendo è frutto dell’ispirazione del momento e non di una scrittura ragionata e pianificata.

Qui di seguito ti spieghiamo cos’è, come dev’essere strutturato e quali risultati ti permette di raggiungere un calendario editoriale.

COS’È IL CALENDARIO EDITORIALE

È uno strumento che, a seconda delle esigenze, può presentarsi in forma cartacea o digitale: può trattarsi di un’agenda, un foglio Excel, una pagina di Google Calendar oppure ci si può affidare a tanti tools online che offrono alternative già “pronte all’uso” dal design accattivante.

L’obiettivo del calendario editoriale è quello di programmare in anticipo le pubblicazioni (online e offline) di un’azienda, in modo da tenerle sotto controllo, di seguire un filo logico, di evitare contenuti banali e di poter apportare eventuali modifiche con anticipo.

ECCO PERCHÈ LA CREATIVITÀ È L’INGREDIENTE FONDAMENTALE NELLE MANI DI CHI SCRIVE, MA DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA RIGORE E ORGANIZZAZIONE.

COME CREARE UN CALENDARIO EDITORIALE

Per facilitarti il lavoro puoi redigere il tuo calendario editoriale rispondendo, in maniera scritta e articolata, ai seguenti interrogativi:

  • COSA?
  • QUANDO?
  • COME?
  • PER CHI?

Spesso la risposta a queste domande è ben definita nella nostra testa ma ti accorgerai che, quando ti viene chiesto di scriverla nero su bianco, perde sostanza e svanisce nel nulla.

Questo è il motivo per cui, prima di iniziare a creare un contenuto, è necessaria un’analisi approfondita del settore in cui operi, del pubblico a cui ti rivolgi e del messaggio che vuoi comunicare.

COSA SCRIVERE

Dal momento che non scrivi per te stesso ma per gli altri, devi far sì che il frutto del tuo lavoro venga visto da qualcuno. Nel caso specifico di un blog, affinché il tuo contenuto possa essere letto e apprezzato, deve essere facilmente rintracciabile sui motori di ricerca.

Per questa ragione, prima di iniziare a scrivere i contenuti da inserire nel piano editoriale, è necessario che tu abbia qualche nozione di SEO. Noi ti consigliamo di partire con una ricerca approfondita delle keywords principali del settore di riferimento, per poi passare a quelle correlate, in modo da inserirle nel tuo testo e far arrivare il tuo blog tra i primi posti dei risultati dei motori di ricerca quando un utente digita uno di quei termini.

Una volta fatto questo (con l’aiuto di strumenti quali Google Trends, Semrush e Seozoom), è ora di pensare ai contenuti veri e propri: noi ti consigliamo di variarli il più possibile, altrimenti potresti “annoiare” il lettore e portarlo ad immaginarsi in anticipo quale sarà la tua successiva pubblicazione, azzerando la sua curiosità e l’effetto “sorpresa”.

Anche se il tuo scopo è la promozione del tuo prodotto o servizio, non è corretto incentrare la comunicazione solo sull’oggetto del tuo business, elencandone i pregi e i vantaggi che può portare.

Se vuoi crearti un seguito e vuoi che l’utente sia fedele nei confronti del tuo brand, devi far sì che i contenuti siano utili per entrambi; l’ideale potrebbe essere suddividere il calendario editoriale in macroaree (informazione, promozione, community).

All’interno delle stesse potrai inserire:

  • notizie provenienti dal tuo settore;
  • FAQ;
  • case studies;
  • annunci di nuovi prodotti o offerte a tempo;
  • interazioni con gli utenti;
  • blog post;
  • webinar;
  • video testimonianze di clienti;
  • casi studio, white papers e ricerche di settore

QUANDO PUBBLICARE

Arriva il momento di stabilire la frequenza di pubblicazione dei contenuti: solitamente nel caso di una pagina social, dati i testi più brevi e fruibili, potresti optare per 3-4 comparse a settimana, nel caso di un blog 3 al mese.

In base alla tipologia di attività che stai “promuovendo” sceglierai diversi giorni della settimana:

  • si tratta di un’azienda di macchinari industriali? Probabilmente il tuo cliente di riferimento sarà più interessato a leggerti durante i giorni feriali, dalla scrivania del suo ufficio.
  • hai un’attività commerciale, ad esempio un ristorante, un negozio o una piattaforma di food delivery?
    In questo caso l’interesse cresce nel weekend, quando si è soliti dedicarsi alle attività di svago e alle spese più “superflue”.

Inoltre, se il contenuto rimanda al tuo sito web, sarebbe utile decidere gli orari di pubblicazione in base alla frequenza delle visite sullo stesso.

COME COMUNICARE

A seconda del canale su cui sceglierai di pubblicare il tuo contenuto, potrai differenziare il tipo di presentazione: in generale, all’interno di un blog meglio concentrarsi sulla qualità delle informazioni e della scrittura, perché chi lo visita vuole trascorrere qualche minuto leggendo notizie utili e interessanti.

CALENDARIO EDITORIALE SOCIAL

Sui social media, invece, i contenuti visivi e interattivi sono più apprezzati dagli utenti e generano un coinvolgimento del 68% più alto rispetto ai contenuti testuali.
Su queste piattaforme, infatti, si fa sempre più a gara per creare il post più creativo e laborioso per aumentare l’engagement generale e distinguersi dai competitors.

Per risultare sempre interessante puoi alternare:

  • collage di foto
  • infografiche
  • video
  • fumetti
  • citazioni
  • screenshots esplicativi

Noi ti consigliamo di mantenere un tone of voice generale che contribuisca a rendere riconoscibile il tuo brand ma alternando, come già detto, contenuti più “impegnativi” ad altri più “leggeri”.

A CHI RIVOLGERSI

Sapere verso chi indirizzare i tuoi contenuti è di fondamentale importanza per convogliare i tuoi sforzi verso “la parte stretta dell’imbuto” e non sprecare energie.

Perchè? Perché raggiungere anche un vasto numero di utenti non interessati a te significa aver perso tempo, mentre farti trovare dagli utenti “giusti” significa aver fatto centro.

Come “fare centro” allora? Creando delle reader personas, cioè delineando i tuoi lettori tipo, ovvero immaginandoti chi potrebbero essere, cosa potrebbero fare nella vita, perché dovrebbero essere interessati a leggere i tuoi articoli e in quale momento della giornata potrebbero volerlo fare.

Come ultima cosa, ci teniamo a dirti che quello che ti abbiamo suggerito in questo articolo non può prescindere da una buona strategia di content marketing di base che abbia ben chiaro l’obiettivo comunicativo dell’azienda e che tenga monitorati i risultati raggiunti.

Speriamo di averti trasmesso il messaggio che, oltre ad esserci, è importante farsi trovare sul web.
Il calendario editoriale sarà un tuo valido alleato in questo, ma non pensare di ottenere risultati tangibili nel breve periodo…. il seme del content marketing ha bisogno di essere annaffiato per molto tempo prima di diventare un albero rigoglioso!

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